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Come evolverà il design nel prossimo futuro?

Siamo entrati nel nuovo anno e come a quasi tutti capita, anche noi facciamo pensieri sul futuro che, allo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre è iniziato con tutte le aspettative sui nostri sogni e le nostre speranze per il 2020. Quindi perché non pensare anche più in grande e cercare di capire come evolverà nel futuro il design?

La funzione del design è sempre stata quella di trovare soluzioni estetiche e funzionali per ogni ambito della nostra vita e da sempre muta al mutare della società. In un periodo storico come quello in cui viviamo, in cui aleggiano moltissime domande sul futuro, ci si interroga su come sarà il futuro del design. Come si evolverà domani il design? Cosa ci aspettiamo?

Nel settore domestico il design riflette l’instabilità economico-sociale del momento trasformando l’idea stessa di casa. Non sarà più una sola casa per tutta la vita ma si parlerà di diverse abitazioni, che devono dunque rispondere a questa nuova esigenza proponendo soluzioni poco costose, componibili, modulari e semplici da spostare e smontare in caso di trasloco. Dovranno inoltre avere la capacità di adattarsi a più spazi e impieghi senza ovviamente dimenticare gli aspetti ecologico e tecnologico.

A questo proposito visto che ci aspettiamo che il design sia in grado di comprendere e anticipare i bisogni delle persone, oggi grazie alle ultime tecnologie è possibile ideare, progettare e realizzare nuovi oggetti in tempi molto più brevi e con costi minori.

L’opinione di Philippe Starck

Il design del futuro si preannuncia quindi tutto da condividere, tuttavia la continua evoluzione degli spazi e delle loro funzioni ha portato il guru del design Philippe Starck a prevedere addirittura un futuro senza design.
L’andamento delle ultime tendenze si dirige infatti verso un futuro in cui per esigenze di spazio tenderemo a liberarci di tutti gli oggetti superflui e ad integrare tutti gli elementi indispensabili come luci, mobili ed elettrodomestici all’interno delle pareti.
Non si penserà quindi più all’estetica?

Non sappiamo dire se la previsione di Starck si avvererà azzerando del tutto la ricerca dell’estetica ma di sicuro il compito del design si estenderà alla necessità di rendere più intuitive e semplici le interfacce e le grafiche dei software che oggi stanno prendendo sempre più piede grazie all’avento della domotica.

A questo proposito se volete dare una sbirciata agli arredi integrati e tecnologici vi consigliamo di dare un’occhiata all’azienda italiana Lago.

Vi mostriamo qui sotto alcuni progetti ispirati proprio alla filosofia del design del futuro che vi abbiamo appena descritto.

 

Freedom – mobile home di Crippa Campeggio disegnata dagli architetti Modular.

ligursystem-freedom-mobile-home-crippa-design

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 Ma come si evolverà il design per gli uffici del futuro?

Il posto di lavoro è il luogo in cui passiamo più tempo dopo la nostra casa, non è un caso quindi che già adesso si cominci a pensare a soluzioni che mettano al centro la persona, l’essere umano più che il dipendente. Bisognerà trovare il giusto equilibrio tra una sede che favorisca la crescita professionale e la produttività. Un luogo che riesca a porre chi lavora nelle condizioni migliori per esprimere le proprie potenzialità.
Anche qui i punti fondamentali sono tecnologia e innovazione con il focus sulla collaborazione tra colleghi. I materiali più utilizzati saranno quelli che rimandano alla natura in quanto la presenza di elementi naturali ha un effetto positivo su benessere, creatività ed efficienza delle persone sul posto di lavoro.

 

 

 

 

 

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